Chicane: la variante della discordia.

Accadde appena un anno fa e nonostante la chicane.

Cosa sarebbe successo se non ci fosse stata la variante, e se al posto di un pilota esperto, come Giuseppe Impagliazzo, ci fosse stato qualcun’altro al volante, per fortuna non lo abbiamo scoperto.

Una situazione analoga ma con risultati ben più gravi, è capitata appena 3 anni fa, ma non si capisce il perché molti sembrano non ricordarsene. Inoltre, di incidenti che potevano avere conseguenze ben più gravi, accaduti nello stesso punto del tracciato, il TGV ne ha viste a decine, e i filmati sono ancora li a ricordarlo.

Tutto ciò dovrebbe bastare a comprendere le motivazione che spingono l’organizzazione a volere con fermezza la chicane, che, sempre perché molti se ne dimenticano, è stata introdotta dal precedente gruppo organizzatore del TGV per i medesimi motivi, e cioè; garantire lo svolgimento della manifestazione evitando situazioni che la potrebbero rendere pericolosa.

Le recenti edizioni del TGV hanno confermato la validità di questo intervento, ma per molti, sembra che le motivazioni che spingono chi vuole garantire maggiore sicurezza, siano futili in confronto a quelle riguardanti spettacolarità (cosa su cui molti non sono d’accordo, in quanto la chicane regala emozioni e spettacolo a ogni batteria) e tradizione a ogni costo.

Circuiti dove si praticano sport ben più importanti del nostro, vengono continuamente modificati e adattati alle evoluzioni e innovazioni che migliorano le performance dei mezzi che li percorrono. Noi no. Noi la sappiamo più lunga degl’altri, e se il circuito di Monza è sopravvissuto nonostante l’abbandono della storica parabolica, noi, invece, non possiamo fare a meno della curva “Malacarne”.

Una situazione ideale, vedrebbe l’impegno di tutti per rendere perfetto ciò che è stato saggiamente migliorato, affrontando un discorso volto al superamento dei limiti della chicane, raggiungibili con gli opportuni ritocchi. Questo però, purtroppo, non accadrà mai, e la chicane continuerà a essere motivo di discordia tra l’organizzazione e chi si oppone sempre e comunque.

Ma nessun problema, tanto noi siamo più intelligenti, furbi e superiori degli altri, anche se la nostra memoria perde colpi e dimentica troppo in fretta ciò che è successo solo di recente.

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